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Ristori Bis Decreto 9 novembre 2020 n° 149.

2020-11-15 23:06

Stefano Torrese

Leggi e Decreti, ristori, covid-19,

Ristori Bis Decreto 9 novembre 2020 n° 149.

Decreto Legge Ristori Bis, 9 novembre 2020 n° 149.Chia ha diritto, come si calcola

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Buongiorno a tutti, iniziamo oggi un filo diretto con un blog di notizie sulle Imprese e le persone.
 

Partiamo con il decreto Ristori Bis , Decreto Legge 9 Novembre 2020. n°149.


Vediamo chi ha diritto al contributo a fondo perduto.
 

Sono tutti gli operatori economici interessati dalle misure restrittive introdotte con il DPCM del 24 ottobre scorso a condizione che:

 

  • siano titolari di partita IVA attiva alla data del 25 ottobre 2020
  • svolgono attività prevalente nell’ambito dei settori economici che sono oggetto delle limitazioni previste dai DPCM e più precisamente riguardanti o codici ATECO riportati nella apposita tabella.
  • il contributo spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.  

 


La tabella è stata introdotta dal decreto Ristori ed è stata sostituita da una nuova contenuta nell’art 1 del Ristori bis con ampliamento delle attività cui spetta il contributo.


Come viene calcolato il contributo?

 

Il calcolo verrà effettuato moltiplicando per i seguenti coefficienti 100, 150, 200 e 400%, il contributo già incassato. 

 

Infatti, i soggetti che hanno già ricevuto il contributo a fondo perduto previsto dall’art.25 del decreto “Rilancio” e che non vi abbiano rinunciato, riceveranno il ristoro direttamente sul proprio conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo e sarà pari a quanto già ricevuto più una maggiorazione.

 

Un Comunicato Stampa del 7 novembre ha annunciato che gli accrediti sono già partiti.

 

Vediamo un esempio di calcolo:

 

Prendiamo un bar con codice ATECO 563000

Ricavi/corrispettivi 2019    250.000 euro

Fatturato/corrispettivi Aprile 2019   40.000 euro

Fatturato/Corrispettivi Aprile 2020  20.000 euro (inferiore ai 2/3 di Aprile 2019)

Differenza di fatturato (40.000 – 20.000)= 20.000 euro 

 

Contributo decreto Rilancio (20.000 x 20%) = 4.000 euro

Contributo decreto Ristori (4.000 x 150%)= 6.000 euro 

 

Per coloro che invece non hanno potuto presentare l’istanza entro il 13 agosto e non hanno, quindi, già usufruito del contributo previsto dal Decreto Rilancio, le modalità ed i termini di presentazione della domanda saranno disciplinati da un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

 

La quota di contributo spettante verrà stabilita sulla base dello stesso parametro utilizzato per i soggetti che avevano già ricevuto il precedente contributo e in particolare applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019, pari al: 

 

  • 20% per soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nell’ultimo periodo d’imposta;
  • 15% per soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a un milione di euro nell’ultimo periodo d’imposta;
  • 10% per soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione di euro.

 

Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 e fino al 24 ottobre 2020, il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di fatturato.

 

Per questi ultimi il contributo è calcolato applicando ai coefficienti settoriali riportati sopra (100,150,200,400%) agli importi minimi stabiliti dalla norma e cioè: 1000 euro per le persone fisiche 2000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

 

Si precisa che il Decreto Ristori ha previsto che il contributo non può comunque essere superiore ad euro 150.000 ed è stato eliminato il limite prima previsto dall'art 25 del DL Rilancio dei 5 milioni di euro.

 

NON possono accedere a questa agevolazione tutti coloro i quali hanno cessato la partita IVA alla data del 25 ottobre 2020.

 

In merito alle zone rosse il decreto Ristori Bis ha previsto un ulteriore contributo a fondo perduto disciplinato dall’art 2.

 

È riconosciuto un contributo a fondo perduto con percentuale maggiorata del 200% a favore dei soggetti che:

 

  • alla data del 25 ottobre 2020 hanno la partita IVA attiva,
  • dichiarano (ai sensi dell'art 35 DPR 633/72) di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO indicati nell'Allegato 2 al decreto,
  • hanno appunto il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con Ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell’articolo 3 decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020.

 

Il contributo spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

 

Ecco il decreto: Ristori Bis 9 novembre 2020 n°149

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